sabato 16 giugno 2007

Colf e badanti, una spesa da 15 mila euro l'anno


Colf e badanti, una spesada 15mila euro l'anno
L'altro lavoro Rumene, ucraine, ma anche filippine, sudamericane: un esercito di donne straniere lavora nelle case romane. Baby sitter, colf, badanti: sono almeno 160mila nella capitale.
Il femminile è d'obbligo: il 99% dei collaboratori domestici stranieri a Roma è donna. Solo la metà ha un contratto regolare, registrato all'Inps. Tra le 80mila e le 100mila sono clandestine. "Una cifra che si è ridotta almeno del 30% dal 1° gennaio 2007, da quando cioè la Romania è entrata a far parte dell'Unione europea'', rivela Maria Pratsiuk, segretario nazionale del Sile, il sindacato dei lavoratori europei, che a Roma ha aperto un centro di assistenza. Info: 06-70454309.L'est che emigraRumene in testa, seguite da ucraine, e solo a lunga distanza da moldave, filippine, sudamericane. È la classifica delle emigranti che approdano a Roma per pulire casa o assistere bambini e anziani. "La spiegazione è semplice - sottolinea la sindacalista - Con la fine del comunismo molte donne non giovanissime ma ancora in forze e con l'esigenza di sostenere la famiglia si sono trovate senza lavoro statale. E contemporaneamente in Italia è cresciuto il benessere: le ciociare non andrebbero più come un tempo a fare i servizi a casa di una romana''. Quanto ci costaPer lo più lavorano a ore, chiedendo 8-10 , e impegnando l'intera settimana e guadagnando fino a 1500 al mese. Chi sceglie di lavorare in famiglia guadagna meno (800 circa al mese), usufruendo di vitto e alloggio. Una famiglia romana spende in media 15-17mila l'anno per collaboratori domestici. Ma spesso i contratti sono difficili da gestire: per sapere come orientarsi il Comune sta per distribuire una guida utilissima sul lavoro domestico, dedicata a chi lavora e chi assume, in 5 lingue.

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